Cos'è il Software Libero


Al giorno d'oggi, il software è scaricabile da Internet molto facilmente e rapidamente senza distinguere se è Software Libero oppure Software Proprietario, gratuito oppure a pagamento.

Sono in molti coloro che scaricano copie di software illegalmente al fine di utilizzarlo gratuitamente attraverso opportune tecniche, senza curarsi minimamente della illegalità a cui si và incontro e che si è perseguibili per legge, scambiando tutto questo con la libertà di copiare e di fare quello che si vuole.


Il codice sorgente può essere definito quell'insieme di istruzioni scritte con dei linguaggi di programmazione, accompagnate da specifiche per capire il significato di ogni riga, poi compilate per convertirle in un linguaggio comprensibile dalla macchina per essere eseguite, dando così alla luce il software da utilizzare.

Quindi, non è possibile modificare o studiare il software dopo averlo compilato: è assolutamente necessario possedere il codice sorgente.

Quindi, il software ed il codice sorgente sono due entità separate.

Il software si può considerare libero solo se viene messo a disposizione assieme al codice sorgente e rilasciato con licenza GNU GPL.


Nel caso del Software Proprietario, il proprietario custodirà gelosamente il codice sorgente in una cassaforte, mentre nel caso del Software Libero, chiunque e non un gruppo ristretto di persone, condivideranno le istruzioni del codice sorgente rispettando le quattro libertà fondamentali, riconducibili alle libertà fondamentali per gli utenti, secondo Richard Stallman e la Free Software Foundation da lui fondata:


  • Libertà 0 - Libertà di eseguire il programma come si desidera, per qualsiasi scopo.
  • Libertà 1 - Libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà 2 - Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare gli altri.
  • Libertà 3 - Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti apportati (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Anche chi di programmazione non è a conoscenza, può prendere il codice sorgente di un software dalla comunità, darlo ad un programmatore e farsi fare delle modifiche, al fine di personalizzarlo per le proprie esigenze, quindi eseguirlo per i propri scopi, venderlo o regalarlo, e successivamente renderlo disponibile nuovamente alla comunità.

Licenza GNU GPL


Il Software Libero è software che viene rilasciato con una licenza che rispetta la libertà degli utenti e la comunità.

Tra le licenze per il Software Libero troviamo la GNU GPL "GNU General Public License" (Licenza Pubblica Generica).

Essa garantisce agli utenti finali come organizzazioni, imprese o semplici individui, di utilizzare, condividere e persino modificare il software.

La GNU GPL è una licenza copyleft con permesso d'autore, il che significa che le opere derivate possono essere distribuite solo sotto gli stessi termini di licenza.



Il Software Proprietario è quello che non è libero. Viene rilasciato con una licenza il cui utilizzo, ridistribuzione o modifica sono proibiti o richiedono un permesso o sono sottoposti a tali vincoli che in pratica non si possono fare liberamente.

Tra le licenze per il Software Proprietario:

- Shareware o Trial

Puoi ridistribuire copie

Non puoi utilizzarlo dopo il periodo di prova se non paghi la licenza d'uso

Non puoi avere a disposizione il codice sorgente

- Freeware

Puoi ridistribuire copie

Non puoi avere a disposizione il codice sorgente

Progetto GNU e Kernel Linux


Un Hacker di nome Richard Stallman nel settembre 1983 crea il Progetto GNU e attraverso la FSF (Free Software Foundation) un'organizzazione no profit, nell'ottobre 1985, si prefigge di creare un sistema operativo compatibile con Unix composto esclusivamente da software libero chiamato GNU, un acronimo ricorsivo GNU's not Unix (Gnu non è Unix), accompagnato da una licenza GNU GPL (GNU General Public License).

Tale licenza sancisce e protegge le libertà fondamentali che permettono l'uso e lo sviluppo collettivo e naturale del software (Richard Stallman).


Il progetto per sviluppare il sistema GNU si chiama Progetto GNU. Il Progetto GNU è stato concepito come un modo per tornare allo spirito cooperativo che prevaleva nella comunità informatica agli inizi, eliminando gli ostacoli imposti dai proprietari del software non libero.

Mentre Stallman portava avanti il suo progetto, ma non era ancora riuscito a mettere a punto in maniera soddisfacente il kernel per il suo sistema operativo GNU (chiamato GNU Hurd basato su architettura microkernel), Linus Benedict Torvalds, uno studente all'università di Helsinki, in Finlandia, che si divertiva nella programmazione, partendo dal sistema operativo Minix (basato su architettura microkernel e realizzato per scopi didattici dal professore di informatica Andrew Stuart Tanenbaum all'università "Vrije Universiteit" di Amsterdam) ne riscrisse il kernel su architettura monolitica adattando il compilatore e i programmi sviluppati dal progetto GNU.


Nel 1991 Torvalds rilasciò il proprio kernel chiamato Linux con la licenza GNU GPL (GNU General Public License) permettendo di dare vita a GNU/Linux il sistema operativo libero.

Minix, al momento del suo sviluppo non era software libero, veniva distribuito con il codice sorgente, ma le modifiche al codice potevano essere fatte chiedendo l'autorizzazione all'autore. Oggi è rilasciato con licenza BSD.


Oggi esistono numerose varianti del sistema GNU/Linux, di solito vengono chiamate distribuzioni o, più brevemente, distro”. La maggior parte include software non libero, in quanto gli sviluppatori di tali versioni seguono la filosofia associata a Linux piuttosto che la filosofia GNU. Ma esistono anche distribuzioni GNU/Linux completamente libere. La FSF dà sostegno a gNewSense.

Per ottenere una distribuzione libera non basta eliminare i vari programmi non liberi. Al giorno d'oggi, anche la versione più diffusa del kernel Linux contiene programmi non liberi. Tali programmi vengono caricati nei dispositivi I/O all'accensione del sistema; si tratta di una serie di numeri inclusi nel “codice sorgente” di Linux. Di conseguenza, gestire una distribuzione libera di GNU/Linux oggi comporta anche la manutenzione di una versione libera di Linux.

Sia che usiate GNU/Linux o meno, vi preghiamo di non confondere il pubblico utilizzando la forma Linux in modo ambiguo. Linux è il kernel, uno dei componenti esenziali del sistema.
Il sistema nella sua totalità è sostanzialmente il sistema GNU con l'aggiunta di Linux. Quindi se vi riferite a questa combinazione, vi preghiamo di usare la dicitura “GNU/Linux”.

Richard Stallman, Linux e il sistema GNU

Costi e Ricavi


Il "Software Libero" è una questione di libertà, non di prezzo.

ll Software Libero può essere commercializzato, quindi vendendolo si possono trarne profitti.


Minori Costi

Grazie al Software Libero le aziende pubbliche e private possono scegliere di fare sviluppo e personalizzazione, installazione e formazione attraverso il proprio staff, oppure demandando tali compiti ad uno staff esterno, rendendo più semplice il cambio di fornitore, grazie al fatto che il codice sorgente del software è nelle mani delle aziende e non delle software house, riducendo sia i tempi di attesa di sviluppo che i prezzi, permettendo il riutilizzo soprattutto alle aziende pubbliche riducendo drasticamente la spesa pubblica.

Maggiori Ricavi

Le fonti di guadagno delle aziende che producono Software Libero sono diverse:

  • attraverso donazioni volontarie
  • attraverso la modifica del software, rendendolo adatto alle esigenze del cliente,ottimizzando così le risorse di sistema
  • concedendo il proprio software gratuitamente, guadagnando attraverso l’assistenza diretta prestando aiuto

Migliore sarà l'interfacciamento delle aziende con i propri clienti garantendo la continuità nel tempo dell'utilizzo dei dati senza rischiare vadano perduti, grazie:

  • all'utilizzo senza restrizioni dei formati aperti dei dati
  • alla libertà di ispezione del codice sorgente dell'applicazione
  • alla disponibilità e visione delle basi di dati

L'utilizzo di sistemi operativi ed applicazioni liberi, sempre aggiornati e facili da installare, privi di backdoor e di virus, evidenziano un notevole risparmio economico non indifferente.


Software Libero non vuol dire non-commerciale.

Un programma libero deve essere disponibile per uso commerciale, sviluppo commerciale e distribuzione commerciale. Lo sviluppo commerciale di Software Libero non è più inusuale: questo software commerciale libero è molto importante.

Si può ottenere software libero pagandolo o non pagandolo, ma, a prescindere da come lo si è ottenuto, rimane sempre la libertà di copiare e modificare il software, persino di venderne copie.

Quando non sono gli utenti a controllare il programma, allora il programma controlla gli utenti; e gli sviluppatori controllano il programma, quindi attraverso di esso controllano gli utenti.

Un tale programma, non-libero o “proprietario”, diventa quindi uno strumento di abuso.

Richard Stallman, Cos'è il Software Libero?