Progetto GNU e Kernel Linux


Richard Stallman nel settembre 1983 crea il Progetto GNU e attraverso la FSF (Free Software Foundation) un'organizzazione no profit, nell'ottobre 1985, si prefigge di creare un sistema operativo compatibile con Unix composto esclusivamente da software libero chiamato GNU, un acronimo ricorsivo GNU's not Unix (Gnu non è Unix), accompagnato da una licenza GNU GPL (GNU General Public License).

Tale licenza sancisce e protegge le libertà fondamentali che permettono l'uso e lo sviluppo collettivo e naturale del software (Richard Stallman).


Il progetto per sviluppare il sistema GNU si chiama Progetto GNU. Il Progetto GNU è stato concepito come un modo per tornare allo spirito cooperativo che prevaleva nella comunità informatica agli inizi, eliminando gli ostacoli imposti dai proprietari del software non libero.

Mentre Stallman portava avanti il suo progetto, ma non era ancora riuscito a mettere a punto in maniera soddisfacente il kernel per il suo sistema operativo GNU (chiamato GNU Hurd basato su architettura microkernel), Linus Benedict Torvalds, uno studente all'università di Helsinki, in Finlandia, che si divertiva nella programmazione, partendo dal sistema operativo Minix (basato su architettura microkernel e realizzato per scopi didattici dal professore di informatica Andrew Stuart Tanenbaum all'università "Vrije Universiteit" di Amsterdam) ne riscrisse il kernel su architettura monolitica adattando il compilatore e i programmi sviluppati dal progetto GNU.


Nel 1991 Torvalds rilasciò il proprio kernel chiamato Linux con la licenza GNU GPL (GNU General Public License) permettendo di dare vita a GNU/Linux il sistema operativo libero.

Minix, al momento del suo sviluppo non era software libero, veniva distribuito con il codice sorgente, ma le modifiche al codice potevano essere fatte chiedendo l'autorizzazione all'autore. Oggi è rilasciato con licenza BSD.


Oggi esistono numerose varianti del sistema GNU/Linux, di solito vengono chiamate distribuzioni o, più brevemente, distro”. La maggior parte include software non libero, in quanto gli sviluppatori di tali versioni seguono la filosofia associata a Linux piuttosto che la filosofia GNU. Ma esistono anche distribuzioni GNU/Linux completamente libere. La FSF dà sostegno a gNewSense.

Per ottenere una distribuzione libera non basta eliminare i vari programmi non liberi. Al giorno d'oggi, anche la versione più diffusa del kernel Linux contiene programmi non liberi. Tali programmi vengono caricati nei dispositivi I/O all'accensione del sistema; si tratta di una serie di numeri inclusi nel “codice sorgente” di Linux. Di conseguenza, gestire una distribuzione libera di GNU/Linux oggi comporta anche la manutenzione di una versione libera di Linux.

Sia che usiate GNU/Linux o meno, vi preghiamo di non confondere il pubblico utilizzando la forma Linux in modo ambiguo. Linux è il kernel, uno dei componenti esenziali del sistema.
Il sistema nella sua totalità è sostanzialmente il sistema GNU con l'aggiunta di Linux. Quindi se vi riferite a questa combinazione, vi preghiamo di usare la dicitura “GNU/Linux”.

Richard Stallman, Linux e il sistema GNU